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Abusivismo: confermato il sequestro dell'Italy Village di Baia Domizia

12 Luglio 2018 Author :  

Il tribunale del riesame di Santa Maria Capua Vetere ha confermato i sequestri effettuati all'Italy Village di Baia Domizia da Carabinieri e Guardia Di Finanza. Il 6 giugno scorso i Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca e della Stazione di Baia Domizia, unitamente ai Finanzieri della Compagnia di Mondragone, avevano eseguito un decreto di sequestro preventivo del Gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con il quale si era disposto il sequestro preventivo ai fini della successiva confisca di circa una cinquantina di unita' immobiliari site all'interno del complesso turistico "Italy Village", ubicato nel comune di Sessa Aurunca - localita' Baia Domizia, in provincia di Caserta. Gli immobili erano stati sequestrati perche' oggetto, negli anni 2014 - 2015, di una speculazione edilizia conseguente ad un'opera di lottizzazione abusiva posta in essere da Luigi Mennillo, 38enne di San Cipriano d'Aversa, imprenditore del settore edile ora residente a Sessa Aurunca. Mennillo nell'ottobre del 2014 acquisto' l'intera quota di partecipazione de "La Serra Resort", societa' "veicolo" appena divenuta proprietaria dell'intero villaggio turistico "Italy Village" di Baia Domizia (ex villaggio "La Serra"), costruito alla fine degli anni '60 in "Zona Residenziale Turistica" del comune di Baia Domizia, peraltro sottoposta dal 2000 anche a vincolo turistico con apposita legge regionale.
Le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore dr. Domenico Musto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, avevano permesso di accertare che il Mennillo, appena entrato in possesso della struttura alberghiera, con piu' operazioni catastali aveva provveduto a frazionare il compendio immobiliare in piu' subalterni, lasciando un corpo principale e una serie di bungalow in muratura di diversa metratura con destinazione alberghiera e creando 43 subalterni (poi divenuti 39) con destinazione residenziale "economica", cosi' da poter poi vendere questi ultimi bungalow a privati acquirenti. Cio' aveva comportato la perdita della unitaria destinazione d'uso turistica della struttura che era divenuta, almeno in parte, residenziale in violazione della vigente normativa urbanistica, integrando pertanto il reato di lottizzazione abusiva previsto e sanzionato dagli arti. 30 e 44 lett, e) del dpr 380/2001. Molti degli acquirenti avevano poi presentato ricorso contro tale sequestro, ed in data 9 luglio il Tribunale del Riesame, dopo aver riunito i ricorsi di tutti gli interessati, si e' espresso rigettandoli, confermando il provvedimento e confermando la solidita' dell'impianto accusatorio e il decreto di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. a seguito delle indagini effettuate da Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere retta dal Procuratore Capo dr.ssa Maria Antonietta Troncone. Infine, sebbene per ora non siano state riscontrate condotte poste in essere dagli acquirenti che concretizzino un concorso nel reato di lottizzazione abusiva, sono attualmente in corso ulteriori accertamenti tesi soprattutto a chiarire la correttezza delle trascrizioni degli atti di acquisto degli immobili, effettuate dai notai in relazione a questa vicenda .

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