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Quando la sessualità diventa ansia

17 Gennaio 2018 Author :  

Namasté amici….

In questa rubrica più volte abbiamo trattato, tra i vari argomenti, l’ansia le varie sfaccettature che questa ha sulla nostra vita, quanto può essere utile, quanto è necessaria per la nostra sopravvivenza e, anche quanto i suoi effetti possono essere devastanti quando la subiamo e non riusciamo a gestirla.

L’ansia nella sua accezione negativa penetra in ogni parte della nostra vita e della nostra quotidianità, nei nostri rapporti interpersonali, nella nostra intimità. Quest’oggi vi parlerò delle problematiche che l’ansia, lo stress possono creare nella sfera sessuale. Diverse sono le problematiche che possono riscontrarsi nella sfera sessuale dovute, appunto, all’ansia.

-          Calo del desiderio: è la riduzione del desiderio sessuale che può essere generalizzato oppure contestuale ad un rapporto di coppia. Le cause sono da rintracciare in un eccessivo stress quotidiano, a problemi nel rapporto con l’altro sesso in generale o con il partner in particolare.  Simbolicamente rappresenta una cattiva distribuzione delle energie psicofisiche e/o perdita della dimensione erotica. Così come nel mondo animale, anche nell’uomo il desiderio sessuale segue una certa ciclicità che oggi, data la frenesia della nostra quotidianità, noi non riusciamo a percepire. Il nostro orologio interno , la nostra ciclicità ormonale viene messa a tacere dall’ansia a dallo stress del quotidiano, intaccando la sfera erotico-sessuale. Un calo del desiderio indica quindi uno squilibrio nell’impiego delle energie, sia quando si verifica in coppia che quando si è single. Come fare se ci si accorge di vivere una situazione del genere, la prima cosa da fare se si ha una relazione è tentare di guardarla dall’esterno, è utile manifestare il disagio. La quotidianità ci assorbe il lavoro, i figli, ma è necessario ritagliarsi spazi con il partner che non siano cronometrati perché l’eros, quando si è stressati non si manifesta.

-          Anorgasmia: rappresenta l’incapacità da parte sia dell’uomo che della donna di raggiungere l’orgasmo, cioè il culmine dell’eccitazione e del piacere sessuale, nonostante avvengano tutte le fasi dell’atto sessuale.

-          Disturbi dell’erezione: è un’alterazione del normale processo di erezione, comprendono impotenza, cioè l’incapacità di ottenere e mantenere l’erezione fino all’orgasmo, e la disfunzione erettile variabile, cioè un’erezione insufficiente per la penetrazione . Le cause sono per lo più psichiche e transitorie, solo talvolta correlate a problemi come diabete, alcolismo e malattie neurologiche. la mancata erezione è una delle esperienze più frustranti per l’uomo che, vede precipitare la propria virilità e di conseguenza, cadere la propria autostima. Questa situazione, tuttavia, genera disagio anche nella donna che, se insicura, può sentirsi causa della debacle. L’impotenza psicogena (generata dalla psiche), segnala, nella maggior parte dei casi, una fortissima ansia da prestazione. Questa problematica per quanto fortemente frustrante può dare un importante spunto di riflessione su se stessi, su come si vive nella relazione, sull’immagine che si ha di se stessi. Quando la sessualità soffre, la prima mossa da fare è ridurre al minimo lo stress della vita quotidiana. Naturalmente rivolgersi ad uno specialista (andrologo), che ci chiarisca se sono o meno presenti problematiche di tipo organico. Una volta appurato che la problematica non è di tipo organico, allora sarebbe opportuno capire quando, in che modo si verificano e rivolgersi a uno specialista per affrontare il disagio nel modo appropriato.

-          Eiaculazione precoce: questa situazione determina l’emissione dello sperma subito dopo l’inizio dell’erezione o dell’eccitazione. Questa è una delle forme d’ansia da prestazione sessuale più diffusa. Diverse possono essere le componenti che vanno a crearla, tuttavia ognuna delle cause è data da un eccessivo carico ansiogeno dell’ uomo, ora su se stesso, ora sulla donna di riferimento, ora sulla sua arcana concezione femminile.

-          Eiaculazione ritardata o assente: si ha quando la fuoriuscita dello sperma o non avviene o richiede tempi eccessivamente lunghi. Questa situazione è meno frequente della precedente, tuttavia possibile. Anche in questo caso, il problema è dato dall’eccesiva presenza di ansia e stress, l’uomo è incapace di  rilassarsi, di ritagliare giusti spazi per sé, per la propria intimità.

Perché mai ho voluto pararvene, penserete che tutto sommato si sa che queste problematiche, hanno per lo più origine da un profondo stress. Ecco! io vi volevo solo confermare quanto già sapete, tuttavia sono una psicologa, e da tale devo dirvi un importante verità: “non siete soli”, non c’è mancanza di virilità, o mancanza d’amore verso il partner, non significa non essere all’altezza! Rivolgersi a chi ha le necessarie competenze, non significa piantarsi una bandiera bianca all’altezza della cintura, ma essere abbastanza “uomini”, avere la giusta maturità per affrontare una situazione che può  tranquillamente risolversi in breve tempo. Se si sceglie la giusta strada. L’alternativa sarà un accumulo di stress sempre maggiore.

Tenete presente che ogni persona ha la sua montagna dello stress, o collina dipende, ora per superarla, bisogna scalarla. Possiamo farlo quando non è particolarmente alta, e  allora saremmo abbastanza furbi, e lo psicologo sarà il bastone che sostiene la vostra scalata. Più aspettiamo, più accumuliamo e più la montagna cresce, lo psicologo sarà sempre il vostro bastone, qui non c’è seggiovia!

 Qual è  l’alternativa migliore?!?

Dott.ssa Ciancia Maria Rita

Psicologa Clinica e di Comunità

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